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Lettera a tutti i fedeli
prima redazione
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Queste
sono parole di vita e di salvezza, e se qualcuno le avrà lette e messe in pratica,
troverà la vita e attingerà la salvezza dal
Signore.
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capitolo i
di coloro che fanno penitenza
Nel nome del Signore. tutti coloro che amano il Signore con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la forza e
amano i loro prossimi come se stessi, e hanno in odio i loro cori con i
vizi e i peccati, e ricevono il corpo e il sangue del Signore nostro Gesù Cristo, e fanno frutti degni di penitenza;
oh, come
sono beati e benedetti quelli e quelle, quando fanno tali cose e
perseverano in esse, perché riposerà
su di essi lo Spirito del Signore,
e farà presso di loro la sua
abitazione e dimora, e sono figli
del Padre celeste del quale compiono le opere, e sono sposi, fratelli e madri del Signore nostro Gesù Cristo.
Siamo sposi quando nello Spirito
Santo l’anima fedele si unisce al Signore nostro Gesù
Cristo. Siamo suoi fratelli, quando facciamo la volontà del Padre che è nei cieli. Siamo madri, quando lo
portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo per mezzo del divino amore e
della pura e sincera coscienza, e lo generiamo attraverso il santo operare,
che deve risplendere in esempio per gli altri.
Oh, come è
glorioso, santo, e grande avere nei cieli un Padre!
Oh, come è
santo, consolante, bello e ammirabile avere un tale Sposo!
Oh, come è
santo, e come è caro, piacevole, umile, pacifico, dolce, amabile e sopra
ogni cosa desiderabile avere un tale fratello e figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, il quali offrì la sua vita per le sue
pecore, e pregò il Padre dicendo: “Padre
santo, custodisci nel tuo nome quelli che mi hai dato nel mondo; erano tuoi
e tu li hai dati a me. E le parole che tu desti a me, io le ho date a loro;
ed essi le hanno accolte ed hanno creduto veramente che sono uscito da te ,
ed hanno conosciuto che tu mi hai mandato. Io prego per loro e non prego
per il mondo. Benedicili e santificali! E per loro io santifico me stesso. Non prego soltanto per loro, ma anche per
quelli che crederanno in me per la loro parola, perché siano santificati
nell’unità, come lo siamo anche noi. E voglio, Padre, che dove sono io siano anch’essi con me, affinché contemplino la mia
gloria, nel tuo regno”. Amen
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Capitolo
II
di coloro che non fanno penitenza
Tutti quelli e quelle, invece, che non vivono nella
penitenza, e non ricevono il corpo e il sangue del Signore nostro Gesù Cristo, e praticano vizi e peccati e camminano
dietro la cattiva concupiscenza e i cattivi desideri della loro carne, e
non osservano quelle cose che hanno promesso al Signore, e con il proprio
corpo servono il mondo attraverso gli istinti carnali e le sollecitudini
mondane e le preoccupazioni di questa vita, prigionieri del diavolo del
quale sono figli e fanno le opere: costoro sono ciechi, poiché non vedono
la vera luce, il Signore nostro Gesù Cristo. Non
possiedono la sapienza spirituale, poiché non hanno il Figlio di Dio, che è
la vera sapienza del Padre; di loro è detto: “la loro sapienza è stata ingoiata”; e
“Maledetti coloro che si allontanano
dai tuoi comandamenti”. Essi vedono e riconoscono, sanno e fanno ciò che è male, e consapevolmente perdono
la loro anima.
Vedete, o ciechi, ingannati dai vostri nemici,
dalla carne, dal mondo e dal diavolo, che al corpo è cosa dolce fare il
peccato e cosa amara servire Dio, poiché tutti i vizi ed i peccati escono e
precedono dal cuore degli uomini,
come dice il Signore nel Vangelo. E non avete
niente in questo mondo e neppure nell’altro. E credete di possedere a lungo
le vanità di questo secolo, ma vi ingannate,
perché verrà il giorno e l’ora che non pensate, non sapete e ignorate. Il
corpo si ammala, la morte si avvicina e così si muore di amara
morte.
E in qualsiasi luogo, tempo e modo l’uomo muore
in peccato mortale, senza fare penitenza e dare soddisfazione, se può farlo
e non lo fa, il diavolo rapisce l’anima di lui dal
suo corpo, con un’angoscia e tribolazione così grande, che nessuno può
conoscerla se non colui che la subisce.
E tutti i talenti e il
potere e la scienza e la sapienza,
che credevamo di possedere, sarà loro tolta. E lasciano
ai parenti e agli amici la loro sostanza, e questi, dopo essersela presa e
spartita fra loro hanno esclamato: “ Maledetta sia la sua anima, perché
poteva darci e procurarci di più di quanto non abbia procurato!” Il corpo
lo mangiano i vermi, e così essi hanno perduto, il corpo e l’anima in
questa breve vita e andranno all’inferno, dove saranno tormentati senza
fine.
Tutti coloro ai quali perverrà
questa lettera, li preghiamo, nella
carità che è Dio, che le fragranti parole del Signore nostro Gesù Cristo, scritte qui sopra , le accolgano
benignamente con divino amore; e coloro che non sanno leggere, se le
facciano leggere spesso, e le tengano presso di sé, mettendole in pratica
santamente sino alla fine, perché sono
spirito e vita.
E coloro che non faranno
questo, saranno tenuti a renderne ragione
nel giorno del giudizio, davanti al tribunale del Signore nostro Gesù
Cristo.
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