Per Difendere la Vita

 

 

UN DOPPIO NO

CONTRO UN REFERENDUM SBAGLIATO

 

home cos'è il terz'Ordine briciole dalle fonti il vangelo in briciole

 

L’Ordine Francescano Secolare Minori Italiano, riguardo ai referendum abrogativi fissati per il prossimo 12 giugno, in attento ascolto delle indicazioni date dalla Conferenza Episcopale Italiana, aderendo al Manifesto del Comitato Scienza & Vita e alle iniziative del Forum delle Associazioni Famigliari,

 

DICHIARA un doppio NO:

-          ai contenuti dei quesiti referendari

-          all’uso del referendum per problematiche scientifiche tanto complesse

 

e INVITA a non andare a votare

 

Il non voto rappresenta una espressione di volontà per schierarci a favore della vita, di una vita più umana, che vede rispettati i diritti che le sono propri: la vita stessa, l’integrità del patrimonio genetico, l’accoglienza di una famiglia certa.

Come Francescani Secolari vogliamo testimoniare, con un comportamento coerente alla fede professata, la responsabilità e il coraggio di chi per vocazione ha scelto di amare gli altri come fratelli, perché ‘del Signore portano significazione’.

Infatti ‘fratello’ è ogni concepito, già nella sua fase embrionale, perché in esso è contenuta in pienezza la dignità di uomo, figlio del Padre.

Non possiamo, per una mistificazione del concetto di libertà, avallare il comportamento di chi, sotto l’egida di una buona azione, riduce l’embrione umano a materiale di ricerca e di scarto, provocando una nuova strage degli innocenti.

 

Votare anche negativamente sui quattro referendum comporterebbe il rischio che, raggiungendo il quorum, possano prevalere i Sì.

 

Dunque non andremo a votare perché

-          siamo contrari al Far West procreatico

-          condanniamo l’uso della provetta selvaggia per un figlio ad ogni costo

-          stigmatizziamo la manipolazione genetica, la selezione eugenetica, la crioconservazione e la soppressione degli embrioni soprannumerari.

Non andremo a votare, perché la legge 40/2004, nonostante i suoi limiti,

-          riconosce la dignità dell’embrione, titolare di diritti fin dal concepimento

-          pone dei fondamenti morali alla deriva di onnipotenza della ricerca scientifica, garantendo “una etica dei minimi”

-          riafferma la verità del “concepito” come figlio, qualunque ne sia la provenienza

-          non permette che la disperazione dei pazienti e le pressioni commerciali siano determinanti nella produzione incontrollata di embrioni.

 

NON ANDREMO A VOTARE  perché:

 

L’embrione umano è vita !!!              La vita non può essere messa ai voti !!!

                                                  

 

   

Ordine Francescano Secolare Minori di Sicilia

Fraternità S.Eustochia di Forza d’Agrò

         

www.fratefrancesco.com  info@fratefrancesco.com

 

Al fine di togliere ogni pregiudizio, occorre ricordare che secondo l’art. 48 della Costituzione, andare a votare alle elezioni politiche è un dovere civico da esercitare per il bene della vita comune e sociale.

Invece, l’art. 75 della costituzione prevede che il cittadino italiano possa decidere , nel caso del referendum abrogativo, anche di non andare a votare, perché l’onere di mostrare che una legge votata dal parlamento non corrisponde al bene comune resta a carico dei promotori del referendum. Una prova pratica di questo è che alle elezioni politiche il verdetto è da ritenere valido anche se partecipa una percentuale inferiore al 50%; ai referendum, invece, se non si raggiunge il quorum, il risultato non è valido e i proponenti non hanno diritto ad alcun rimborso delle spese sostenute per indirlo.