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Quello che conosciamo della vita di Francesco d’Assisi lo dobbiamo ai suoi
scritti ed alle biografie redatte dai suoi frati dopo la sua morte e a tutti
i suoi figli spirituali. Infatti Francesco lascia tre Ordini: il Primo
Ordine che sono i Frati – il Secondo Ordine
che sono le Clarisse di S. Chiara – il Terzo Ordine che sono i laici
francescani o Fratelli e sorelle della Penitenza. In base al loro carisma e
alla loro missione nella Chiesa ognuno di questi tre Ordini ha diffuso nel
mondo il messaggio lasciato da Frate Francesco- il Poverello D’Assisi
chiamato anche L’Alter Cristus. Inoltre nel tempo è nato, parallelo a
quello della Chiesa, un magistero francescano.
In questa sezione
vogliamo approfondire gli aspetti del messaggio che Francesco da alla Chiesa in un periodo in
cui la Chiesa era nel suo massimo splendore. Era infatti un periodo in cui la Chiesa
aveva perso di vista il “Vangelo”, Francesco col suo desiderio di vivere in
povertà come Gesù e la madre sua Poverella, richiama la Chiesa alla sua
Missione. Potremmo dire che Francesco anticipa di 800 anni il Concilio
Vaticano II, andando incontro al fratello per alleviare le sue sofferenze.
Francesco proprio per questo crea le Fraternità che sono delle Famiglie
formate da Fratelli ed affidate alla custodia della Vergine Maria che ha
reso nostro fratello il Signore
della Maestà: Gesù Cristo. E
Francesco si considerava fratello di tutti allargano questa fratellanza a
tutte le creature, animate ed inanimate. Voleva che anche i suoi frati
vivessero da Fratelli non solo tra loro, ma anche verso gli altri. non
solo, ma i frati si devono amare anche con amore di madre ed allora a
turno, alcuni franano da madri, altri da figli nella Lettera ai Fedeli del
servo fedele di Dio dice: “ E tutti quelli e quelle che continueranno a
fare queste cose e persevereranno in esse sino alla fine, riposerà su di
loro lo Spirito del Signore, ed egli porrà in oro la sua abitazione e la
sua dimora . e saranno figli del Padre celeste, di cui fanno le opere, e
sono sposi, fratelli e madri di nostro Signore Gesù Cristo. Siamo sposi,
quando nello Spirito Santo l’anima fedele si unisce a Gesù Cristo. Siamo
suoi fratelli quando facciamo la volontà del Padre suo, che è nel cielo.
Siamo madri, quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo
attraverso l’amore e la pura e sincera coscienza, e lo generiamo attraverso
il santo operare, che deve risplendere in esempio per gli altri”.
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